


La storia del vino Profundo
Il progetto
Profundo è una piccola cantina a conduzione familiare di José Ignacio, in Uruguay, Sud America, gestita da Malin e Trevor Durnford.
Sono rimasto davvero sorpreso nello scoprire che avevano venduto la loro attività e si erano trasferiti dalla Svezia all’Uruguay: un inizio davvero straordinario e affascinante per questo nuovo progetto! Hanno deciso di chiamare la loro nuova impresa “Profundo”, che in spagnolo significa “profondo”. Per Malin e Trevor questa parola racchiude il significato di un cambiamento e di una trasformazione profondi: avevano intrapreso qualcosa di completamente nuovo per entrambi, come famiglia e come squadra.
Il mio compito era raccontare questa breve storia attraverso la creazione del logo e dell’etichetta dei vini della cantina.
La sfida
Mi hanno sempre affascinato le sfide che ogni nuovo progetto riserva: nuove richieste, nuove personalità, nuove idee, nuovi approcci. Profundo è stato per me un progetto diverso da qualsiasi altro, perché comprendevo profondamente quanto fosse unica questa storia e, al tempo stesso, sentivo una grande responsabilità: una famiglia dall’altra parte del mondo aveva deciso di affidarsi a me e alle mie competenze, pur essendo circondata da centinaia di cantine e, certamente, da molti altri designer di valore. Chiamatela come volete, ma per me questa è una vera sfida!
Il logo
Avevo moltissime idee, anche grazie agli splendidi confronti con Trevor & Malin. Come mi è capitato spesso nel corso della mia carriera, sono partito da un foglio bianco: ho realizzato alcuni schizzi e annotato le parole chiave più importanti per descrivere il progetto e trovarne l’atmosfera e la sensibilità giuste. Così, dopo una settimana e mezza di “fermentazione”, sono finalmente arrivato ad alcune idee che interpretavano il tema di Profundo da prospettive diverse.
Nel creare le mie proposte cercavo qualcosa di ricco di significato, riflettendo su parole come profondo, profondità, cambiamento e radici. Dopo un paio di giorni, però, ho capito che il cambiamento erano proprio loro, Malin e Trevor: erano la squadra e la famiglia dietro questa nuova impresa, in una costante interazione che rappresentava il vero motore di Profundo.
È così che è nato il loro logo. Probabilmente ne racconterò la storia in dettaglio in un altro case study, ma in breve raffigura due figure viste dall’alto, le cui mani si incrociano formando il simbolo dell’infinito. È così che ho visto Malin & Trevor e il loro personale Profundo.
La realizzazione
Bottiglia – Abbiamo scelto una classica bottiglia bordolese conica, dalla presenza molto elegante e decisa.
Chiusura – Capsule in stagno personalizzate con il nuovo logo Profundo.
Carta – Come già accennato, questo progetto è stato diverso da qualsiasi altro, anche per quanto riguarda la carta. Abbiamo scelto la straordinaria carta Moonlight di Manter, capace di conferire un aspetto semitrasparente a tutte le aree impresse in incavo.
Stampa – La stampa è sempre stata la mia arma segreta, soprattutto da quando ho iniziato a collaborare con gli amici di Daga Printing House. Al centro dell’etichetta abbiamo realizzato un’ampia, marcata e ben visibile impressione in incavo con il simbolo dell’infinito, disegnato a mano sul mio iPad Pro con l’app Procreate.
Nella parte superiore ho inserito il nuovo logo Profundo, impreziosito da un effetto bombato estremamente elegante e preciso nei colori oro e rame. Nella parte inferiore dell’etichetta ho indicato il vitigno e la regione vinicola della cantina.
Il risultato
Per me, la vera protagonista di questa nuova etichetta è la carta Moonlight. La sua capacità di cambiare trasparenza nelle aree impresse in incavo è semplicemente straordinaria: adoro effetti di questo tipo, dall’aspetto molto naturale e al tempo stesso raffinato e intrigante. Ho progettato una grande etichetta bianca con un ricco insieme di nobilitazioni in perfetto equilibrio. Prendendo in mano la bottiglia si scoprono numerosi dettagli sofisticati, ciascuno con un proprio significato e una propria vita all’interno di questa nuovissima opera d’arte.
Crediti:
Cliente: Profundo Vineyards & Wine
Designer dell’etichetta: the Labelmaker
Stampa: Daga Printing House
Tipografia: Bolyar Sans Pro & Aureus Pro di the Fontmaker
Carta: Arconvert
Fotografia: Jordan Jelev