





Un design contemporaneo che esprime tradizione ed eleganza
La linea Burgaska Rakia occupa da tempo un posto di diritto tra gli appassionati bulgari di rakia. Ora, dopo una pausa di oltre 15 anni, è giunto il momento di rinnovare l’identità visiva dell’intera serie di etichette.
L’obiettivo è creare un design contemporaneo che rifletta al contempo le indiscutibili qualità delle rakia. Abbiamo scelto di mantenere la bottiglia attuale, ormai parte integrante del carattere della linea. In precedenza, alcune bottiglie presentavano una finitura opaca, che tuttavia tendeva a graffiarsi, compromettendo l’estetica del prodotto. Nella nuova serie, tutte le bottiglie sono realizzate in vetro lucido di colore verde antico scuro e dotate di chiusura a vite.
Per forma e dimensioni, le etichette attuali riprendono in gran parte quelle precedenti. Nel nuovo design ho introdotto una silhouette più distintiva, dalle curve morbide che seguono con eleganza i contorni della bottiglia. L’attenzione principale è stata indubbiamente riservata al brand BURGASKA, con una tipografia chiara e leggibile, impreziosita da effetti discreti. Il profilo realizzato con stampa a caldo e valorizzato da un delicato rilievo conferisce profondità e matericità.
Subito sotto il brand ho inserito le informazioni relative a ciascuna variante di prodotto e, più in basso, il logo della cantina, impresso in un ricco oro bombato. Ai suoi lati ho scelto di ripetere un caratteristico motivo di onde in rilievo, già utilizzato in altri progetti per Black Sea Gold e divenuto progressivamente un elemento distintivo dell’identità visiva di molti dei suoi prodotti.
Per l’intera serie ho selezionato una carta molto raffinata ma al tempo stesso ricca di carattere, dalla texture liscia, che crea uno sfondo elegante per l’intero design.
Tradizionalmente, la linea comprende tre tipologie di rakia, tra cui spicca quella invecchiata 7 anni.
Crediti:
Cliente: Black Sea Gold – Pomorie
Designer: the Labelmaker
Stampa: Dagaprint
Font utilizzati: BASIL di Vassil Kateliev
CGI: Jordan Jelev