


Abbracciare la tradizione, onorare la storia
Nel villaggio di Nevsha, nella Bulgaria orientale, dove il Mar Nero fa sentire sommessamente la propria influenza, Clos Bibliotheque apre un nuovo capitolo della viticoltura. Come designer dietro le quinte, il mio compito è stato racchiudere l’essenza di questo ambizioso progetto vinicolo, radicato nel terroir e in racconti che risalgono all’897 d.C.
La cantina deve il proprio nome ai legami storici con uno scriptorium e rende omaggio alla Biblioteca di Pietra, dove un tempo era custodita la sapienza degli allievi di Cirillo e Metodio, i principi Simeone e Boris. Questa narrazione è diventata la musa di un logo studiato con cura, che ho creato per la cantina: i raggi solari impressi in incavo incarnano l’illuminazione della conoscenza. Sopra il sole, un libro simboleggia l’unione tra scienza e cultura, mentre due chiavi incrociate, elegantemente impresse in lamina d’argento a rilievo, svelano i segreti della viticoltura e della vinificazione.
Il design dell’etichetta è un discreto omaggio alla classica eleganza dei vini del Vecchio Mondo. La tradizionale bottiglia borgognotta, sigillata con una capsula in stagno di alta qualità e un tappo in sughero, presenta un’etichetta realizzata in carta spessa e corposa, scelta con cura per il suo fascino senza tempo. La marcata impressione in incavo dei raggi solari e i dettagli in lamina d’argento a rilievo sul libro e sulle chiavi conferiscono all’etichetta una raffinata dimensione tattile.
Grazie alla collaborazione con Dagaprint, ogni dettaglio di questa etichetta riflette un impegno costante verso l’eccellenza. Il risultato è un’etichetta vinicola che rende un discreto omaggio alla tradizione, celebrando la ricca storia dimenticata di Clos Bibliotheque e adottando al contempo un approccio contemporaneo per riportarla in vita.
Crediti:
Cliente: Clos Bibliotheque
Design: the Labelmaker
Stampa: Dagaprint.com
Immagine CGI: Jordan Jelev