



Solitaire: il nuovo volto dei vini bulgari contemporanei
Il contesto
Solitaire è il volto dei vini bulgari contemporanei. Quando fu lanciato, non avevo ancora compreso quanto fosse unico questo vino. Oggi, a distanza di molti anni, so quanto Solitaire sia importante, sia per me come designer sia per l’industria vinicola bulgara. Lavorare su un marchio così forte è stato, e continua a essere, un grande privilegio e una sfida.
Nato nel 2002, il design originale è rimasto pressoché invariato per quasi 15 anni dalla sua prima apparizione nel 2003. Nel 2019, insieme a Domaine Boyar, abbiamo deciso di ripensarlo e portarlo a un livello superiore, introducendo numerosi cambiamenti e valorizzando diversi elementi, pur preservandone l’aspetto complessivo.
Il progetto
Quando creai il design originale di Solitaire nel 2003, ritenevo che il nome del marchio fosse l’elemento più importante di questo nuovo vino; per questo lo collocai nella parte superiore, utilizzando un elegante carattere corsivo.
La parte centrale dell’etichetta era riservata al diamante, impresso con una marcata goffratura, mentre quella inferiore riportava il vitigno e la regione.
Per questa nuova versione ero fermamente convinto di dover ridefinire le priorità tra gli elementi dell’etichetta.
Questa volta ho dedicato grande attenzione al Solitaire stesso. Il marchio è ormai ampiamente conosciuto, quindi ho deciso di concentrarmi sul diamante e trasformarlo nella sua icona. Proprio come i grappoli d’uva utilizzati per il vino, ho creato un grande diamante composto da tanti elementi più piccoli. Ciascuno è formato da quattro triangoli di colori diversi, per riprodurre l’effetto visivo di una piccola piramide osservata dall’alto. Per accentuare questa sensazione e renderla ancora più autentica, ho utilizzato una marcata goffratura piramidale in rilievo. Dal vivo, l’effetto 3D dell’etichetta è straordinario!
Sia il diamante sia il lettering Solitaire sono bianchi, un colore che riveste un ruolo speciale nell’intero progetto cromatico. In Solitaire, ciò che conta davvero è in bianco.
Il lettering Solitaire è stato realizzato su misura a partire da forme calligrafiche esistenti. È impresso con un rilievo pieno e arrotondato, per farlo emergere ancora di più dallo sfondo.
Abbiamo introdotto anche un’altra modifica: per ottenere una goffratura profonda serviva una carta molto resistente e di elevata grammatura. La nostra prima scelta è stata Cotton Touch di Fasson, grazie alla sua texture elegante e uniforme e all’eccellente resa in goffratura.
Rispetto all’originale, la nuova etichetta è più grande e presenta un diverso colore di fondo. La precedente aveva una tonalità più chiara e tendente al giallo, mentre la nuova è più intensa e autorevole, offrendo un contrasto migliore con gli elementi bianchi, centrali nel progetto.
Un altro cambiamento importante è rappresentato dalle linee incise in bassorilievo sullo sfondo. Conferiscono all’etichetta una grande ricchezza di dettagli eleganti, soprattutto quando, avvolta intorno alla bottiglia, viene osservata in condizioni di luce diverse e mutevoli.
Un ulteriore passo avanti rispetto all’originale riguarda la bottiglia. Per questa nuova versione abbiamo scelto il modello Paradis di Saverglass: solido e robusto, senza risultare eccessivamente pesante. Inoltre, si abbina magnificamente alla cera nera applicata sulla sommità.
Bottiglia, carta, cera: ogni elemento è stato selezionato con cura per rispondere alle esigenze di questo progetto speciale e unico.
Nel corso di questi 15 anni sono cambiato molto, sia nella vita sia come artista, e ho fatto del mio meglio per riflettere e tradurre tutti questi cambiamenti nel mio lavoro per Solitaire.
Dietro questo vino straordinario c’è anche una piccola storia personale che non avevo mai raccontato. La mia prima fotografia professionale dedicata al vino fu realizzata proprio per Solitaire. Fu molto tempo fa: Solitaire era l’unico vino che avevo in casa e avevo appena acquistato la mia nuova fotocamera digitale. Quando scese la sera e la luce si fece più tenue, utilizzai due semplici lampade per creare un set personalizzato a luce continua e iniziai a fotografare Solitaire. È così che ebbe inizio la mia carriera di fotografo del vino.
Crediti:
Cliente: Domaine Boyar
Designer: The Labelmaker
Stampa: Daga Printing House
Carta: Fasson
Bottiglia: Saverglass
Tipografia: The Fontmaker
Fotografia: Jordan Jelev