

Etichetta del vino rosato AK: il design dell’inaspettato
L’etichetta di AK Rose è probabilmente una delle poche nel panorama dei vini rosati a presentare un packaging così anticonvenzionale.
Innanzitutto, niente bottiglia bianca: questa volta abbiamo utilizzato un vetro color foglia morta, preferito dalla maggior parte delle cantine per i vini rossi e, in alcuni casi, per i bianchi. Racchiudere un vino rosato in una bottiglia borgognotta scura ne sottolinea l’esclusività. D’altra parte, the Labelmaker ha scelto di applicare direttamente sulla bottiglia una decalcomania in lamina di rame stampata a caldo, rinunciando alla classica etichetta da vino, alla carta, agli inchiostri e così via: la loro eliminazione è un segnale ancora più forte dell’eccezionalità di questo vino. In effetti, sulla bottiglia compare un solo elemento: il monogramma AK, formato dalle lettere «A» e «K», tratte dal nome di uno dei più prolifici e rinomati enologi bulgari, Alex Kanev. Il suo monogramma personale è stato interamente disegnato a mano su una tavoletta digitale Wacom Cintiq, secondo la tradizione della classica calligrafia Copperplate, con una profusione di ornamenti, svolazzi e volute e un costante, elegante gioco tra tratti spessi e sottilissimi. Il monogramma simboleggia inoltre l’integrità e l’armonia tra la personalità dell’enologo e il vino stesso.
Sulla sommità della bottiglia si trova una capsula a contrasto, con motivo a tratteggio incrociato nei colori nero e rame.
In conclusione, AK Rose è uno di quei progetti di etichetta che capitano una sola volta nella vita: per the Labelmaker, realizzare questo design è stato un autentico privilegio e una vera sfida.
Crediti:
Cliente: Alex Kanev
Design: the Labelmaker
Lettering a mano: the Fontmaker
Fotografia: Jordan Jelev