



Etichetta per i vini Zaara Estate – Quando storia e design si incontrano
Il contesto
Zaara Estate è una piccola azienda vinicola a conduzione familiare situata nel villaggio di Glavan, in una delle regioni vitivinicole più promettenti della Bulgaria. Produce vini di alta gamma, creati da un ambizioso team internazionale di enologi. La sua filosofia è prestare attenzione anche ai minimi dettagli della vinificazione e ricercare, all’interno della tenuta, un rapporto armonioso tra uomo e natura.
La storia
Il mio primo incontro con il team di Zaara Estate fu molto breve, ma memorabile. Arrivarono con un’idea forte per la loro etichetta e una storia interessante.
La loro prima gamma di vini si chiamava Dogma. Coerentemente con il significato di questo nome, volevano creare vini la cui straordinaria qualità e autenticità fossero al di là di ogni discussione. Alla ricerca di un simbolo forte per un nome di marca così denso di significato, si rivolsero alla storia della Bulgaria e scoprirono un antichissimo segno utilizzato dai Bogomili: due ellissi sovrapposte a formare una croce, simbolo dell’unione tra uomo e donna, legati in un’armonia eterna.
Il progetto
Avere una storia autentica e originale dietro le proprie etichette di vino è sempre un grande vantaggio. Il marchio Dogma e il suo simbolo senza tempo non racchiudevano una semplice storia, ma un intero capitolo di storia europea, iniziato in Bulgaria e sviluppatosi nell’arco di diversi secoli: la storia dei Bogomili e dei loro seguaci dell’Europa occidentale, i Catari.
Ero seriamente preoccupato di come riuscire a condensare in un’unica etichetta così tanti strati storici, risalenti a circa dieci secoli fa. Non era affatto un compito facile, neppure per un designer esperto.
Decisi di creare un’etichetta contemporanea che valorizzasse al meglio il simbolo e il marchio Dogma. Il simbolo è molto riconoscibile e, abbinato a un nome così forte, ero fermamente convinto che saremmo riusciti a catturare l’attenzione del pubblico.
Scegliemmo una bottiglia borgognotta molto pesante di Saverglass, dalla silhouette asimmetrica che ricorda il vetro soffiato a mano di un tempo. La parte inferiore della bottiglia presentava un’ampia sezione cilindrica, perfetta per una grande etichetta orizzontale. Volevo lasciare molto spazio bianco intorno al simbolo Dogma, così da isolarlo visivamente dal resto del packaging. Nacque quindi l’idea di rappresentare in qualche modo i Bogomili nell’elaborato grafico. Ricoprii l’intera superficie della carta con un motivo a punti stampato con vernice Braille. L’idea era utilizzarli come rappresentazione astratta delle masse umane, collocando solo pochi punti all’interno del simbolo Dogma: quei punti isolati rappresentavano i Bogomili sulla mia etichetta. Attraverso questi elementi e le ellissi incrociate cercai di evocare la storia all’origine del marchio, mostrando come l’incredibile forza di un piccolo nucleo di persone avesse potuto cambiare il corso della storia mondiale grazie alle proprie idee luminose e alla propria visione illuminata.
Utilizzai lamine a caldo di colori diversi per imprimere il simbolo e riservai la parte inferiore dell’etichetta al nome Dogma, composto in una versione personalizzata del mio carattere originale Bolyar. Dopo una breve discussione decidemmo di riportare tutte le informazioni aggiuntive, come vitigni, annata e così via, sulla retroetichetta, mantenendo il fronte il più pulito ed essenziale possibile.
Ogni bottiglia è sigillata con ceralacca dello stesso colore della lamina a caldo utilizzata sull’etichetta frontale. Per questa gamma abbiamo creato diverse combinazioni con ceralacca dorata, argentata e color rame.
Per questa esclusiva gamma di vini di alta qualità è stata inoltre realizzata una scatola in cartone su misura da sei bottiglie.
Crediti:
Cliente: Zaara Estate
Designer: The Labelmaker
Carta: Arconvert
Bottiglia: Saverglass
Tipografia: The Fontmaker
Fotografia: Jordan Jelev
Stampatore: 2M Print