





Trasformare una storia unica in un brand vinicolo forte e memorabile
La storia
Come molti dei miei progetti, anche questo è iniziato con una telefonata di Vesselin. Conoscevo già il suo progetto grazie a un mio carissimo amico, che gli aveva consigliato me e il mio lavoro.
Sono un team di quattro persone. Possiedono vigneti propri e una piccola cantina artigianale nel centro di Sliven. L’edificio che hanno ristrutturato era stato utilizzato per oltre trent’anni come falegnameria dal nonno di Vesselin. La storia aveva quindi tutti gli ingredienti giusti: quattro amici, una sede in centro città, una vecchia falegnameria, vini artigianali e vigneti di proprietà. Difficile immaginare qualcosa di più interessante!
Il nome
All’inizio avevo pensato a un nome autorevole e rispettabile, ma riflettendoci meglio mi sono detto: «Questi ragazzi hanno una storia davvero unica: sarebbe un peccato non valorizzarla!»
Ho deciso di concentrarmi sulla loro sede, sulla falegnameria e su tutti gli aspetti che li rendono così particolari. È così che è nato il nome. Essere nel cuore di Sliven poteva significare una cosa sola: questa era una cantina urbana! Tutto assolutamente autentico. Inizialmente volevo chiamarla Downtown Sliven Winery, ma poi ho deciso di sostituire “Sliven” con il termine più contemporaneo “urban”, arrivando alla proposta definitiva: Downtown Urban Winery. Con Vesselin abbiamo discusso molte altre idee, ma questa era particolarmente chiara, autentica e facile da ricordare per il pubblico, così abbiamo deciso di adottarla.
Il logo
Per me, la creazione del nome del brand e il design del logo hanno fatto parte di un unico processo. Una volta definito con chiarezza il nome della cantina, sapevo esattamente come sviluppare il logo per condensare questa lunga storia unica in un segno essenziale. Stabilito il nome, volevo concentrarmi sul logotipo. Cercavo un’immagine immediatamente riconoscibile, legata alla falegnameria e alla lavorazione del legno. Inizialmente avevo pensato a un logo ispirato all’edificio del laboratorio, ma ho abbandonato quasi subito l’idea. Poi ho valutato un logo e un’etichetta basati sull’immagine di una sega. Li avevo persino progettati, ma non li ho mai mostrati al cliente. Ho quindi iniziato a cercare qualcosa che richiamasse sia la lavorazione del legno sia la raffinatezza.
Da quel momento ho deciso di concentrarmi sulla pialla da finitura. Era la scelta perfetta: aveva una silhouette universalmente riconoscibile, semplice ma memorabile, ed era uno degli utensili manuali impiegati per levigare il legno con precisione.
Ho quindi condotto una ricerca approfondita nell’archivio Stanley, trovando grande ispirazione nelle loro pialle da finitura. Da quel momento il mio obiettivo è diventato ancora più chiaro e ho iniziato a creare il logo Downtown partendo da una silhouette originale di pialla, cercando di mantenerla semplice e riconoscibile.
L’etichetta
Come sempre, l’etichetta è stata per me la parte più interessante. Progettare un’etichetta di vino dopo aver già creato il nome e il logo della cantina è entusiasmante: è il luogo in cui tutti questi elementi si incontrano e iniziano a vivere come una famiglia.
Cerco sempre di creare etichette memorabili, capaci di trasmettere un messaggio speciale e di distinguersi davvero. A mio avviso, l’aspetto più originale di questo progetto era la posizione della cantina. Solitamente le cantine si trovano nei vigneti o nelle immediate vicinanze. Qui, invece, avevamo un’eccezione davvero unica, che volevo valorizzare nel design dell’etichetta. Sliven è una piccola città bulgara, il cui paesaggio urbano è caratterizzato da piccole case tradizionali con tetti classici. La loro vicinanza, insieme alle strade strette e ai cortili di dimensioni ridotte, crea una particolare sensazione di densità urbana che ho deciso di riprodurre. Sul mio iPad ho realizzato decine di schizzi molto semplici e spontanei di case, simili a quelli che disegnavo su carta da bambino. A renderle speciali e diverse è stata la soluzione che ho trovato per far intersecare una casa con l’altra, creando elementi grafici capaci di dare vita all’immagine e, al contempo, di evocare quella sensazione di affollamento urbano.
Le silhouette delineate di tutte le case sono state stampate in nero e sovrastampate con una vernice a rilievo ad alto spessore, per farle brillare e riflettere la luce. Ho inoltre aggiunto un elemento pieno in lamina a caldo, che dai tetti si estende verso l’angolo superiore destro dell’etichetta. Questo dettaglio era fondamentale perché, utilizzando lamine a caldo di colori diversi, permetteva di distinguere ogni vino della gamma. Inoltre — ed è un aspetto di cui sono particolarmente felice e orgoglioso — volevo rendere questa forma in lamina ancora più interessante, senza però farla risultare invadente o in competizione con l’illustrazione delle case. Ho quindi rielaborato la composizione urbana e l’ho integrata nella lamina attraverso un effetto di microgoffratura. La microgoffratura crea sulla superficie della lamina raffinati effetti incisi, che riflettono la luce da angolazioni diverse. Quando si prende la bottiglia tra le mani, questi riflessi si animano e rivelano gradualmente il paesaggio urbano nascosto nella lamina.
Il risultato
Downtown è stato un progetto molto impegnativo, ma anche incredibilmente interessante e stimolante. Partire da zero e arrivare alla definizione del nome del brand, al design del logo e all’etichetta finita è stato, e sarà sempre, una sorta di maratona olimpica per me. Adoro incarichi di questo tipo.
Il mio vero obiettivo era creare qualcosa di immediatamente riconoscibile e memorabile, trovando al tempo stesso il modo di partire dalla semplicità per trasformarla in una ricca complessità.
L’etichetta del vino è l’elemento conclusivo di questo processo, il punto in cui convergono tutti gli altri elementi.
Ho giocato con forti contrasti, intensi riflessi della lamina e uno straordinario supporto cartaceo, che mi ha aiutato a creare un’armonia unica di colori e nobilitazioni. Anche la stampa di questo progetto è stata una vera sfida e ha richiesto molto tempo & un grande impegno, insieme al team di Daga Print, per portare ogni singolo dettaglio alla perfezione assoluta.
Il risultato è un’etichetta che risplende di bellezza e carattere propri: un’autentica espressione della storia di Downtown Urban Winery.
La conservo ancora sulla mia scrivania e continuo ad apprezzarla ogni volta che la guardo.
Crediti:
Cliente: Downtown Urban Winery
Designer dell’etichetta: the Labelmaker
Stampatore: Daga Printing House
Carta: Arconvert
Tipografia: Lettersoup
Fotografia: Jordan Jelev