





I motivi del folklore bulgaro incontrano il design contemporaneo
Gorun Winery è la mia più recente avventura nel mondo del vino: un progetto entusiasmante che mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine.
Il nome Gorun deriva dai boschi di querce che circondano la cantina, caratterizzati da una particolare specie chiamata Quercus petraea. Il nome ha un suono e un significato unici, perciò abbiamo preso la coraggiosa decisione di sceglierlo per la cantina. Anche il logo è fortemente ispirato al tema della quercia: raffigura la sezione trasversale di un tronco, con anelli di accrescimento molto ben definiti e una corteccia robusta.
Le persone della cantina hanno un legame profondo con il territorio, le tradizioni e il folklore bulgaro. Insieme abbiamo deciso di integrare questi temi nel design dell’etichetta, ma in modo evocativo e più contemporaneo. È nato così questo nuovo progetto di etichetta: un intreccio giocoso di elementi quadrati.
Nelle prime versioni ho utilizzato quadrati di colori diversi, creando un richiamo estremamente diretto ed evidente ai motivi del folklore bulgaro. In seguito, tuttavia, ho voluto rendere l’etichetta più contemporanea e ridurre il numero di colori, così ho deciso di semplificarla il più possibile. L’unico accento cromatico è una fascia diagonale, proposta in un colore diverso per ogni vino, sulla quale compaiono il nome della cantina, il logo, il vitigno e l’annata. Il logo è stampato con una lamina metallica bombata, che crea un effetto a rilievo molto particolare. Ognuno dei piccoli quadrati è fustellato nella carta, lasciando intravedere e toccare il vetro della bottiglia e creando un interessante effetto vedo-non-vedo. Il risultato è straordinario, ma ho davvero tolto il sonno ai miei amici di Dagaprint. Il profilo esterno dell’etichetta segue la logica con cui i quadrati sono disposti nel motivo grafico. Ho inoltre utilizzato una speciale trama di quadratini impressi con lamina bombata, abbinata a eleganti linee diagonali stampate con vernice a rilievo.
Per i vini bianchi è stata scelta una bottiglia borgognotta, mentre per i rossi una bottiglia bordolese. Le capsule sono rispettivamente nere e argento per i vini rossi e bianchi. Sulla sommità è impresso il logo della cantina con un marcato effetto a rilievo.
Crediti:
Cliente: Gorun Winery
Designer delle etichette: the Labelmaker
Stampatore: Dagaprint.com
Foto: Jordan Jelev