










Uno studio sulla profondità materica
La mia collaborazione con Ezimit Winery, nella Macedonia del Nord, si è sempre concentrata sulla creazione di narrazioni visive di forte impatto, capaci di esprimere l’ambiziosa visione del brand. A differenza dei precedenti progetti per Ezimit, nei quali abbiamo esplorato una comunicazione visiva più audace e diretta, la linea Winemaker’s Selection richiedeva un profondo senso di prestigio e profondità. La sfida consisteva nel comunicare complessità, tradizione e terroir, mantenendo al contempo un’eleganza contemporanea. La mia soluzione progettuale è stata creare un’unica etichetta che, visivamente e concettualmente, riproducesse l’aspetto di due distinti strati di carta sovrapposti, quasi come un’etichetta composita. Questa forma insolita segnala immediatamente al mercato che si tratta di un vino estraneo alla gamma standard, invitando a un esame più attento da parte di titolari di cantine e direttori marketing particolarmente esigenti.
Primo strato: mappare il terroir con la microgoffratura
La sezione iniziale e dominante dell’etichetta è costituita da una scenografica distesa di lamina oro a caldo piena. È qui che il concetto di terroir si traduce in un’esperienza visiva ipersensoriale.
La lamina oro non è piatta: è interamente ricoperta da una particolare texture microgoffrata. Questa texture è un’astrazione ispirata a topografie aeree, trame del suolo e configurazioni degli appezzamenti vitati. Evoca informazioni estremamente dettagliate sul territorio, comunicandone ricchezza e origine in modo quasi subliminale. Il risultato finale è una superficie vibrante e complessa, che fa apparire l’oro ricco, dinamico e vivo.
Su questo sfondo luminoso emerge la firma principale «Ezimit». Anziché ricorrere alla lamina, viene valorizzata mediante una nitida e tattile vernice UV serigrafica ad alto spessore, che lascia trasparire l’oro sottostante aggiungendo al contempo un fondamentale livello di tridimensionalità.
Secondo strato: tradizione, sobrietà e tattilità
Il secondo «strato», ovvero l’elemento sovrapposto, funge da contrappunto, introducendo sobrietà e tradizione nell’energia dell’etichetta. Questa sezione è realizzata interamente in un unico colore: nero opaco per Big Cuvée Red e un bianco tenue e delicato per Big Cuvée White.
Quest’area introduce un fondamentale elemento di profondità culturale: sulla superficie è integrato un tradizionale motivo folkloristico. Il motivo non è stampato, ma realizzato mediante una profonda goffratura ad alto rilievo, che lo trasforma in una struttura fisica e percepibile al tatto. È il mio modo di mostrare come la moderna pratica enologica possa convivere in armonia con il ricco patrimonio della regione, trasmettendo un senso di radicamento e continuità.
Il sigillo di qualità: il logo Winemaker’s Selection
Per consolidare il prestigio della linea, il logo «W/S» (Winemaker’s Selection) è stato progettato per evocare un sigillo in ceralacca o una medaglia. Posizionato nel punto di sovrapposizione, questo emblema circolare è realizzato con una straordinaria precisione tecnica.
Presenta rilievi complessi e microtexture applicati sulla lamina oro a caldo, che gli conferiscono l’aspetto di un autorevole sigillo ufficiale. Questo elemento rafforza il posizionamento premium e funge da punto focale, attirando lo sguardo sul messaggio chiave del brand.
Oltre l’etichetta: personalizzare l’esperienza premium
Un progetto di questo livello richiede un approccio olistico al packaging. Il vino è imbottigliato in una bottiglia borgognotta realizzata su commissione, con un’imboccatura Bartop pratica per il servizio.
Lo stesso sistema di chiusura è uno studio del dettaglio:
- La capsula è bicolore: oro pieno sul disco superiore e nero opaco sulla gonna sottostante, con il nome «Ezimit» stampato in argento-bronzo.
- Elemento fondamentale, il disco superiore è personalizzato con la scritta «EZIMIT» in maiuscolo, ottenuta mediante una profonda goffratura sulla superficie dorata. Questa cura nella personalizzazione della capsula completa l’esperienza premium e rafforza l’identità del brand sull’intera superficie del prodotto.
Esecuzione impeccabile: la collaborazione con Dagaprint.com
In un concept fondato sulla perfetta esecuzione di complessi elementi materici — la microgoffratura sull’oro, l’incisione profonda del motivo sul secondo strato e la precisa messa a registro della vernice ad alto spessore — non c’è margine d’errore.
Desidero riconoscere a Dagaprint.com una competenza tecnica eccezionale. La capacità di riprodurre la microtexture estremamente dettagliata sulla lamina oro e, al contempo, ottenere un rilievo così netto e profondo sulla sezione sovrapposta è segno di autentica maestria. Le etichette finali testimoniano la loro dedizione nel raggiungere una messa a registro perfetta e una finitura impeccabile dei materiali, confermando ancora una volta perché siano i leader indiscussi nella stampa evoluta di etichette per il vino.
Il risultato: un’etichetta iconica per un packaging strategico
L’etichetta Ezimit Winemaker’s Selection è più di un semplice packaging: è un asset strategico. Attraverso l’eleganza a strati, la profondità materica e la forma non convenzionale, il design ottiene un forte impatto a scaffale e comunica immediatamente un valore premium. Per i titolari di cantine e i responsabili delle decisioni di marketing che stanno valutando il prossimo lancio di alta gamma, questo progetto dimostra come tecnologie di stampa all’avanguardia e un design dalla forte profondità concettuale possano ridefinire il posizionamento sul mercato.
Progetti precedenti per Ezimit:
Etichetta per il vino «the Grape» di Ezimit
Etichetta goffrata per il vino Ezimit
Etichetta per il vino Stardust
Crediti:
Cliente: EZIMIT winery
Design: the Labelmaker
Stampa: Dagaprint.com
Immagini CGI: Jordan Jelev