






L’arte della sofisticatezza discreta
Nel progettare la serie di etichette TUFA – Sélection du Vigneron, il mio obiettivo era creare qualcosa che incarnasse davvero l’arte della sofisticatezza discreta. Volevo che il linguaggio visivo si esprimesse sottovoce, lasciando però un’impressione duratura: non attraverso colori audaci o motivi vistosi, ma con scelte progettuali misurate e sicure, capaci di rivelare la propria profondità a uno sguardo più attento.
La collezione comprende tre vini, tutti accomunati da un approccio visivo al tempo stesso minimale e materico. Ogni etichetta è stampata su una pregiatissima carta di cotone, scelta per la sua texture naturale e la sua solida presenza al tatto. Questo materiale è diventato la tela perfetta per l’elemento grafico centrale: un’unica piuma, impressa in profondità nella superficie mediante una marcata incisione a secco. A differenza della tradizionale goffratura in rilievo, questo dettaglio incavato attira lo sguardo, creando ombre e profondità reali, percepibili tanto al tatto quanto alla vista.
La piuma è molto più di un motivo decorativo. Riflette la precisione silenziosa sia del vignaiolo sia del processo progettuale: un simbolo di equilibrio, misura e controllo. Questa direzione mi ha permesso di esplorare appieno l’arte della sofisticatezza discreta, lasciando che fossero i materiali e le finiture a raccontare gran parte della storia.
Ho inoltre creato un logo completamente nuovo per TUFA, sviluppato appositamente per questa gamma. Realizzato con un carattere serif pulito, è impresso con un’elegante lamina argento a rilievo sia sull’etichetta sia sulla capsula, come una firma contemporanea che non sovrasta il resto della composizione.
La fustellatura dell’etichetta aggiunge un’ulteriore sfumatura: due curve morbide, una sopra e una sotto la piuma, interrompono delicatamente il formato rettangolare, conferendo movimento e direzione. Questi intagli asimmetrici richiamano il profilo fluido della bottiglia, valorizzando il ritmo visivo senza distogliere l’attenzione dal discreto messaggio centrale.
La tipografia svolge un ruolo di supporto misurato, combinando accenti classici e moderni per evocare il carattere senza tempo dei vini. Ogni elemento — composizione, materiale, taglio e finitura — è stato scelto intenzionalmente per contribuire a un’espressione complessiva di raffinata sobrietà.
Ancora una volta ho collaborato con Dagaprint, la cui precisione e maestria tecnica hanno garantito un’esecuzione impeccabile in stampa di ogni dettaglio, in particolare della profonda incisione a secco.
Per me, questo progetto dimostra chiaramente quanto possa essere potente un’etichetta quando abbraccia l’arte della sofisticatezza discreta: un approccio in cui l’eleganza non risiede nell’eccesso, ma in una ponderata misura e in un’autentica matericità.
Crediti:
Cliente: Kantina Tufa
Design: the Labelmaker
Stampa: Dagaprint.com
Immagini CGI: Jordan Jelev