



Grand Sovereign – Un brand forte per vini premium
Il progetto
Red Church Vineyards è un giovane progetto nel panorama vitivinicolo bulgaro. Non avevo idea che esistesse finché, un giorno, Alex Kanev mi chiamò e disse: «Jordan, abbiamo qualcosa di nuovo da fare insieme!». Alex è un nome che non ha bisogno di presentazioni per chi conosce brand di vini premium come Stallion ed Enira. Insieme ad alcuni soci ha fondato Red Church Vineyards, che prende il nome dalla celebre basilica bizantina Red Church, situata nei pressi di Perushtitsa.
La sfida
Lavorare con Alex è sempre stata una sfida, a prescindere dall’esperienza maturata. Il mio compito non era semplice: dovevo creare una strategia di brand molto forte per questo nuovo progetto senza entrare in competizione con AK, il brand privato di vini premium di Alex, che avevo creato alcuni anni prima. Di fatto, mi trovavo ancora una volta a competere con me stesso. Nella mia carriera accade piuttosto spesso, quindi conoscevo bene questa sensazione e la responsabilità che comportava.
Sapevo che Alex avrebbe creato vini straordinari e che il nuovo concept di brand avrebbe dovuto riflettere in qualche modo la sua personalità e il suo stile enologico riconoscibile. Come professionista era, e continua a essere, davvero unico; così decisi di concentrarmi sul suo stile personale e sulla sua unicità, creando un nome forte e memorabile che facesse emergere i suoi vini tra tutti gli altri, proprio come aveva fatto lui. Nacque così il brand Grand Sovereign.
La realizzazione
Bottiglia – Alex scelse personalmente la bottiglia e io fui d’accordo. Una classica bordolese conica, laccata con una vernice lucida quasi nera. Prodotta da Vetreria Etrusca, in Italia, questa bottiglia si distingueva nettamente e offriva uno sfondo eccellente per il mio nuovo design dell’etichetta.
Chiusura – Quando iniziammo a sviluppare il brand Grand Sovereign, Alex e io decidemmo di utilizzare un’unica capsula per tutti i vini. Ne progettai una molto semplice, in nero opaco, con un’elegante ma ben visibile linea dorata nella parte superiore. Per chiudere la bottiglia e preservare il vino durante il lungo affinamento fu utilizzato un robusto tappo in sughero da 50 mm.
Carta – Scelsi una delle mie carte preferite di Arconvert, Ispira Nero Mistero. Fin dalla sua prima comparsa sul mercato mi sono innamorato di questo supporto per la superficie liscia e morbida e il colore nero neutro. Per questo progetto era probabilmente la scelta migliore, perché desideravo utilizzare il nero in diverse varianti e declinazioni percettive.
Stampa – Stampare questa etichetta fu una sfida ancora più impegnativa della creazione del brand stesso. Lavorare con la carta nera è un’attività molto particolare, non convenzionale e, sotto molti aspetti, estremamente rischiosa se non si sa esattamente come trattarla. Per la scritta Grand Sovereign utilizzai una lamina bianca a caldo, così da garantire la massima leggibilità del brand. Il pugnale al centro è stampato con lamina oro e vernice a rilievo impreziosita da foglia d’oro. Intorno al logo si trova un cerchio metallizzato rosso scuro, realizzato con una lamina oro piena a caldo sovrastampata con inchiostri rosso rubino intenso e nero. Lo spazio tra il cerchio rosso e il pugnale centrale ospita un insieme sfumato di cerchi, stampati con inchiostro nero sulla carta nera e successivamente sovrastampati con vernice trasparente a rilievo.
Il risultato
La carta nera conferisce sempre alle etichette un impatto forte e più autorevole, capace di catturare con naturalezza l’attenzione dei clienti. Il packaging di Grand Sovereign non fa eccezione, non soltanto per la scelta della carta, ma anche per le speciali nobilitazioni di stampa impiegate per realizzare questo design.
Questo nuovo progetto vanta una presenza a scaffale forte e magnetica. Una volta notato tra gli altri vini, si avverte subito il desiderio di prenderlo in mano, perché si percepisce che si tratta di qualcosa di speciale. Il contatto fisico con questa bottiglia è un vero piacere: permette di toccare e apprezzare i diversi materiali, i rilievi e i riflessi cromatici che non si possono cogliere osservandola da lontano, pur intuendo chiaramente la loro presenza.
In sintesi, Grand Sovereign è un progetto di branding dalla forte identità, trasformato in un design estremamente distintivo, capace di comunicare con il pubblico su molteplici livelli.
Crediti:
Cliente: Red Church Estate
Designer dell’etichetta: the Labelmaker
Stampatore: Rotoprint
Bottiglia: Vetreria Etrusca
Carta: Arconvert
Foto: Jordan Jelev